Coach Giacomo Leuzzi confermato alla guida degli u18.

Coach Giacomo Leuzzi confermato alla guida degli u18.

Giacomo guiderà il gruppo dei nati nel 2003/2004, che sarà supportato dagli u16, e avrà il ruolo di primo assistente in serie D. Giacomo nel periodo della chiusura è diventato padre e ha cambiato anche tipologia di lavoro, un periodo da ricordare per lui. Oltre ad essere un valido istruttore, Giacomo si occupa anche di mental coaching ed è sempre stato di valido aiuto nella gestione dei vari gruppi. Ma chiediamo a Lui come si avvicina alla nuova stagione sportiva.

Ciao Giacomo si ritorna in palestra dopo interruzione per la pandemia, periodo che per te ha segnato la nascita del tuo primogenito. Come è cambiata la tua vita? “Personalmente il 2020 è un anno di profondi cambiamenti, una nuova sfida lavorativa molto impegnativa e soprattutto l’arrivo del piccolo Andrea nato a maggio una grande gioia per me e per mia moglie Sara. Andrea ci ha cambiato la vita, ogni giorno è pieno di apprendimenti per il piccolo e per noi genitori una fonte di ispirazione. Finalmente si ritorna a respirare aria di sport e di vita sociale anche se con le dovute accortezze e con scrupoloso rispetto delle norme igieniche anticovid. Più che un ritorno questo periodo lo definirei un periodo di rinascita per noi che lavoriamo con passione alla crescita umana e sportiva dei nostri ragazzi del settore giovanile. Il periodo di lockdown è stato un momento difficile per tutti ma anche di pausa e di riflessione su molti aspetti e soprattutto una grossa opportunità di formazione e condivisione di idee con altri colleghi istruttori/allenatori grazie alla fruizione di sessioni formative on line.  Si ritorna a lavoro dopo un lungo stop che per i ragazzi del settore giovanile sicuramente ha influito abbastanza sulla crescita cestistica, ma a noi piacciono le sfide e saremo pronti a recuperare il gap lavorando in palestra”.

Per il terzo anno guidi il gruppo dei nati nel 2004 che insieme ai 2003 affronteranno il campionato U18. Come vedi l’imminente stagione?  “La nostra under 18 è un buon gruppo, ragazzi nati nel nostro settore minibasket e quindi aurorini di fatto da molti anni. Sicuramente abbiamo tanto da lavorare sia tecnicamente sia mentalmente e quest’anno per loro sarà davvero importante acquisire esperienza anche in un campionato senior, la serie D che disputeremo con molti nostri tesserati del settore giovanile . Coi i nati nel 2003 e nel 2004 parteciperemo al  campionato u18 ma sicuramente cercherò di coinvolgere anche i nostri ragazzi del 2005 che ormai conosco bene e so quanto possano dare in termini di fisicità e apporto tecnico e non escludo anche per alcuni di loro la convocazione stabile con il gruppo serie D.

La società ti ha affidato il ruolo di primo assistente in serie D. Sarà un campionato difficile perché la squadra sarà quanto mai giovane e inesperta. Quali sono gli aspetti su cui dovrete maggiormente lavorare?  “la società ha deciso di partecipare  anche quest’anno al campionato senior di serie D e bene ha fatto ha puntare ancora una volta sul nostro settore giovanile. Sono davvero felice per la fiducia dimostrata nei miei confronti affidandomi il ruolo di primo assistente. Avrò l’opportunità di lavorare con coach Gervasi in questa nuova avventura. Quando si affronta un campionato senior con un roster di fatto più giovane di tutto il girone sarà molto importante riuscire a trasferire ai nostri ragazzi un nuovo modo di approcciarsi agli allenamenti e soprattutto alle gare di campionato. Dovremmo lavorare molto su intensità ed energia fisica durante gli allenamenti, così come sarà determinate focalizzarsi su atteggiamenti propositivi e dediti al sacrificio. Dovremmo affrontare nuovi aspetti tecnici e tattici per giocare contro squadre ben attrezzate e quasi di categoria superiore. Affrontare un campionato senior significa contare molto sulla coesione del gruppo, sullo spirito di appartenenza e sulla volontà di aiutarsi l’un l’altro, solo così potremmo pensare di lottare per il nostro obiettivo ossia mantenere la categoria e ripagare gli sforzi della società. Del resto molti componenti della squadra che affronterà il campionato di serie d saranno alla loro prima esperienza in un campionato senior, penso soprattutto ai nati del 2005, per alcuni di loro ci sarà la possibilità di allenarsi ed essere convocati in gare ufficiali, così come alcuni ragazzi del gruppo under 18, sarà un gradito ritorno sui campi di serie D avendo già maturato qualche esperienza nella scorsa stagione. Sarà davvero una bella esperienza che darà a tutti noi l’opportunità di confrontarsi e crescere insieme.

La società ti ha chiesto di assistere coach Gervasi nella guida della prima squadra per aiutare l’inserimento dei 2005 più pronti al loro primo campionato senior. Quali sono le difficoltà che dovrete affrontare? “per i ragazzi del 2005 sarà un anno decisivo per la loro crescita cestistica e umana, con loro e con il gruppo dei nati nel 2004 ho condiviso bei momenti e sono molto legato a tutti, ripenso allo scorso campionato U16Èlite eravamo in pole per qualificarsi alle final eight regionali e grazie anche alla coesione del gruppo; purtroppo è arrivato lo stop per emergenza sanitaria. Per i nati nel 2005 sarà un anno molto impegnativo, saranno infatti coinvolti attivamente nel progetto serie D e anche nei campionati U20 e U18; tutto ciò aiuterà il processo di crescita del ragazzi che ricordiamo affronteranno prioritariamente il campionato U16 Eccellenza guidati da coach Arrighi.

Giacomo come analizzi il momento attuale e le future prospettive del movimento giovanile pugliese. “la Puglia è una grande regione, il movimento cestistica pugliese sicuramente ha raggiunto negli ultimi anni un discreto livello tecnico e fisico, ovvio che con programmazione e pianificazione si può ancora migliorare. Per esempio sui campionati senior minori serie D e anche la serie c silver credo si possa fare di più immagino questi due campionati come interamente dedicati alla crescita dei nostri under pugliesi, invece purtroppo si nota la presenza di ancora troppi senior e addirittura giocatori di nazionalità straniera che inevitabilmente vanno a ridurre lo spazio per i giovani e bravi pugliesi, su questo aspetto è necessario un grosso passo in avanti dal punto di vista organizzativo e culturale”. Giacomo buon lavoro ed un abbraccio a Sara ed Andrea.

La società ti ha chiesto di assistere coach Gervasi nella guida della prima squadra per aiutare l’inserimento dei 2005 più pronti al loro primo campionato senior. Quali sono le difficoltà che dovrete affrontare? “per i ragazzi del 2005 sarà un anno decisivo per la loro crescita cestistica e umana, con loro e con il gruppo dei nati nel 2004 ho condiviso bei momenti e sono molto legato a tutti, ripenso allo scorso campionato U16Èlite eravamo in pole per qualificarsi alle final eight regionali e grazie anche alla coesione del gruppo; purtroppo è arrivato lo stop per emergenza sanitaria. Per i nati nel 2005 sarà un anno molto impegnativo, saranno infatti coinvolti attivamente nel progetto serie D e anche nei campionati U20 e U18; tutto ciò aiuterà il processo di crescita del ragazzi che ricordiamo affronteranno prioritariamente il campionato U16 Eccellenza guidati da coach Arrighi.

Giacomo come analizzi il momento attuale e le future prospettive del movimento giovanile pugliese. “la Puglia è una grande regione, il movimento cestistica pugliese sicuramente ha raggiunto negli ultimi anni un discreto livello tecnico e fisico, ovvio che con programmazione e pianificazione si può ancora migliorare. Per esempio sui campionati senior minori serie D e anche la serie c silver credo si possa fare di più immagino questi due campionati come interamente dedicati alla crescita dei nostri under pugliesi, invece purtroppo si nota la presenza di ancora troppi senior e addirittura giocatori di nazionalità straniera che inevitabilmente vanno a ridurre lo spazio per i giovani e bravi pugliesi, su questo aspetto è necessario un grosso passo in avanti dal punto di vista organizzativo e culturale”. Giacomo buon lavoro ed un abbraccio a Sara ed Andrea.

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