Per sfruttare al meglio tutte le funzionalità del sito, aggiorna il tuo browser.

Lunedì 15 Luglio 2019 - Non ci sono ancora commenti

Anthony Vignone dal campo alla laurea in medicina

Anthony Vignone dal campo alla laurea in medicina  

Anthony Vignone, nella foto con la sorella Rita anche lei "aurorina", si è laureato in medicina, presso l'Università di Bari, riportando il voto di 110 e lode, con il plauso della Commissione che gli ha conferito la laurea. A soli 24 anni, Anthony è nato nel 1995, con un percorso di studi velocissimo a partire dalla primina nelle scuole elementari. Non è il primo "aurorino" che si laurea ma è il primo che si laurea in medicina pur avendo vestito la maglia Aurora a partire dal minibasket sino alla DNG U19, e partecipando da protagonista a tutti i campionati di Eccellenza, prima di lasciare a malincuore il basket giocato per trasferirsi a Bari.

Anthony l'ho visto crescere sin da bambino dalla prima amichevole nel 2006 a Monteroni, per passare alla Finale Regionale Esordienti, ai tornei in giro per l'Italia Rimini, Siena, Varese, Caserta ... e all'estero come in quel di Vienna. Con il gruppo dei nati nel 1995 e spesso anche con i 1994 ha vinto i Titoli regionali U14, U15 Eccellenza, U17 Eccellenza sino alla DNG. Convocato dal settore squadre nazionali per il raduno di Caorle nazionale U15 senza considerare le varie rappresentative regionali a cominciare dal minibasket con la partecipazione al Jamborèe di San Remo e successivamente con la rappresentativa pugliese U14 al Trofeo delle Regioni. 

Se posso descrivere Anthony il primo aggettivo che mi viene in mente è testardo, quando decideva una cosa difficilmente gli facevi cambiare idea, a volte scontrandosi altre lasciando spazio alla sua intelligenza, in campo e fuori, che gli permetteva di capire in anticipo quello che stava per succedere in campo. A questa capacità ha abbinato un discreto talento e soprattutto un grande fiuto nel fare canestro, trovato nelle maniere più disparate e con grande fantasia nelle soluzioni. Un intelligente testardo e caparbio che ha inseguito anzi perseguito questa laurea con ferocia sacrificandosi sui libri perchè quasi ossessionato dalla fretta di finire e trovare la sua strada in ambiente lavorativo e professionale. Scelte difficili ma senza alcun rimorso per dover sacrificare parte della sua gioventù, non sono stati pochi i timori di papà Bruno nel vederlo sempre e solo sui libri anche d'estate, e senza paura nel dover farsi carico delle responsabilità che già in campo ha sempre preso.

Difficile trovare tutte le parole e miviene più facile descrivere Anthony come autore del canestro forse più importante nella storia dell'Aurora Brindisi; giochiamo la semifinale regionale del campionato U17 Eccellenza 2013 contro il San Severo. Il nostro gruppo 1995 e 1996, allenato da Gianluca Quarta, è un gruppo buono ma che non era mai riuscito ad esprimersi per tutto il campionato. La partita è difficile, di fronte abbiamo una vera e propria selezione dauna, noi non giochiamo benissimo contro avversari forti e che facevano sempre canestro; sempre sotto nel punteggio per tutta la partita negli ultimi tre minuti finalmente ci svegliamo con Stefano Perugino che fa la voce grossa sotto canestro e in difesa e guidati da Federico Angelini, Simone Rongone e Anthony (nella foto Simone e Anthony in aereo per partecipare a Varese al Torneo Barillà)  che a 5" dalla fine sotto di 3 recupera palla in difesa corre in contropiede e con lucidità fa un step back e realizza da tre punti sul suono della sirena sancendo la parità e portandoci al supplementare che vinciamo facilmente, così come la finale contro Corato. Questo è Anthony e questa lucidità, determinazione e talento hanno caratterizzato la sua vita da cestista, da studente  e sono sicuro continueranno a caratterizzare la sua vita da medico e da uomo. Ad maiora GP